Sup. Kmq.93,54 - 776 metri s.l.m.

Posto su un terreno pianeggiante (ma il resto del territorio comunale è prevalentemente montano), Forni di Sotto pur vantando lontane origini romane, come testimoniano oltre ai toponimi dei luoghi i numerosi ritrovamenti di monete e di tombe, ha un aspetto moderno, essendo stato ricostruito dopo la quasi completa distruzione del 1944, allorchè il paese fu bruciato per rappresaglia.
Su alcune case, sono tuttavia ancora leggibili affreschi devozinali settecenteschi di Francesco Colussi. Caratteristiche del paese sono le ottocentesche fontane di Treddo (1843), di Basella e Vico (ca.1840) tra le più belle della Carnia.
La chiesa parrocchiale conserva un'importante statua lignea di Domenico da Tolmezzo, ma il monumento di maggior prestigio è costituito dalla chiesetta votiva di San Lorenzo, poco fuori paese.
Gli affreschi che in gran parte ricoprono (Dottori della Chiesa, Annunciazione, Martirio di San Lorenzo eccetera), costituiscono infatti uno dei più felici raggiungimenti dell'arte di Gianfrancesco da Tolmezzo (1942), cantastorie paesano dalla ricca vena poetica.
Tratto da Guida Storico Artistica Naturalistica Friuli Venezia Giulia - Bruno Fachin Editore